Sarteano: parte, primo in Italia, il progetto-pilota del “Sistema Etruria”

Intervista con l’artefice, Marco Ciarini, presidente Patto Territoriale Interregionale Valdichiana – Amiata Valdorcia – Trasimeno – Orvietano, ”un anno di lavoro e di fatica ma alla fine ci siamo riusciti. 40 i comuni che hanno aderito”.

Marco-Ciarini

Marco Ciarini con delegazione

Marco Ciarini

Marco-Ciarini

Di Leonardo Mattioli

Ci ha messo un anno ma alla fine ci è riuscito e ha portato a casa un risultato notevole. Marco Ciarini, già storico sindaco di Chiusi, archeologo per passione, è riuscito a firmare con  il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo un accordo di portata storica che prevede, in sintesi, l’elaborazione di progetti volti a tutelare e a valorizzare, anche con  la gestione diretta, l’immenso patrimonio culturale, paesaggistico e turistico di un territorio, tra i più belli d’Italia a cavallo tra la Toscana e l’Umbria: quello della Valdichiana, dell’Amiata – Val d’Orcia, del Trasimeno e dell’Orvietano. 40 comuni coinvolti che da ora possono camminare uniti verso un unico scopo, che è quello di ottenere i fondi europei, nazionali e  statali necessari a realizzare i progetti-pilota per valorizzare il territorio del “Sistema Etruria”, come è stato definito l’accordo con il MiBACT, firmato da Ciarini per conto dei comuni umbri e toscani (più Cortona) appartenenti al Patto Territoriale Interregionale VATO di cui è presidente da dieci anni e che ha sede a Sarteano. Accordo che diventerà anche oggetto di un evento sul territorio con il Ministro Dario Franceschini. Incontriamo Ciarini, stanco ma visibilmente soddisfatto non solo della maratona romana ma anche della eco che l’accordo ha avuto sul territorio di competenza (infatti sta girando come una trottola chiamato da comuni e televisioni locali per spiegare i dettagli dell’intesa) per saperne di più .

D.Presidente andiamo subito al sodo. Che prevede l’accordo e chi coinvolge?

R.” Prevede – l’elaborazione del progetto pilota interregionale “Sistema ETRURIA” inerente la programmazione di interventi per lo sviluppo culturale e turistico integrato del territorio per la migliore gestione dei beni storici, archeologici e paesaggistici. Il territorio interregionale coinvolto nell’accordo è quello della  Valdichiana Senese (con i comuni di Chiusi, Cetona, Sarteano, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Chianciano etc) più Cortona che invece appartiene alla Valdichiana Aretina, dell’- Amiata Valdorcia (con i comuni di Montalcino, Pienza, San Quirico d’Orcia, Castiglion D’Orcia, Radicofani, Abbadia San Salvatore etc.), del Trasimeno (con i comuni di Città della Pieve, Castiglion del Lago, Piegaro, Magione, Corciano, Marsciano, Passignano sul Trasimeno etc), dell’Orvietano (con i comuni di Orvieto, Montegabbione, Fabro, Monteleone, Parrano, Castel Giorgio, Allerona, Montecchio, San Venanzo, Ficulle etc.). 40 comuni complessivi a cavallo tra Toscana e Umbria che custodiscono straordinarie testimonianze storiche, archeologiche, artistiche e naturalistiche che caratterizzano l’intero territorio, come il Parco Artistico della Valdorcia Patrimonio dell’UNESCO, i Parchi archeologici dell’Orvietano, di Chiusi, di Cortona, di Cetona etc., il Parco Minerario dell’Amiata, i Parchi naturalistici dei laghi Trasimeno e Montepulciano, la rete dei musei civici umbri e toscani e gli itinerari come la Via Romea/Francigena, il Sentiero della Bonifica e del Parco del Trasimeno”.

D.Presidente Ciarini perché è così importante questo accordo?

R.”L’importanza dell’accordo tra il Ministero e il territorio interregionale VATO non sta solo nel fatto – peraltro non trascurabile – di essere la prima iniziativa che il MiBACT promuove dopo la rivoluzione introdotta dalla riforma Franceschini, ma anche perchè evidenzia come attraverso la sua applicazione normativa si possano  creare le condizioni operative per l’elaborazione di un progetto innovativo in linea con le esigenze di tutela, di valorizzazione e gestione del patrimonio e le conseguenti finalità di sviluppo culturale e turistico di un territorio”.

D.Come si articola questa intesa?

R.” L’accordo prevede due fasi operative: 1) un tavolo della concertazione, a cui siederanno il MiBACT e il Patto VATO, che insieme definiranno le linee generali di sviluppo culturale dell’area che poi saranno definitivamente approvate/adottate dall’assemblea dei 39 Comuni umbri e toscani del patto e dal comune di Cortona che ha aderito all’accordo; 2) le linee di sviluppo condivise rappresenteranno la base per l’elaborazione del progetto-pilota “Sistema Etruria” che sarà supportato e guidato da un comitato tecnico-scientifico composto da membri di espressione del patto, del ministero, esperti e studiosi del territorio (volontariato incluso) e che si avvarrà in relazione a particolari necessità operative di referenti delle singole realtà comunali. La redazione/elaborazione degli specifici progetti – e qui sta un’altra significativa novità dell’accordo sottoscritto a Roma – sarà affidata a cooperative (selezionate con procedura di evidenza pubblica) di giovani archeologi, architetti, storici dell’arte provenienti dal contesto territoriale locale, che potranno poi essere coinvolti nella gestione dei servizi al pubblico nei musei statali e nella gestione del sistema museale civico e dei siti di interesse culturale e paesistico/naturalistico del territorio”.

D.Dunque l’accordo prefigura concretamente interessanti prospettive di crescita e di occupazione, legate alla capacità del territorio che attraverso il supporto e la collaborazione con il MIBACT, dovrà promuovere progetti unitari e integrati, oltre a vedere lo sviluppo come il risultato di scelte strategiche condivise tra tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.

R..” E’ così. Da parte sua il MiBACT si è impegnato a considerare il progetto come una priorità nello scenario nazionale, anche per verificarne una volta ottenuti i primi risultati, la replicabilità in altre aree geografiche del paese, ma che intanto ha individuato questa del VATO come laboratorio ideale sia per la capacità progettuale e sia per la ricchezza del patrimonio che custodisce. Direttori Generali del Ministero Dottoressa Caterina Bon Valsassina e l’Arch. Ugo Soragni, hanno sottolineato “che l’accordo consentirà di sostenere anche i piccoli musei, favorendone la messa a sistema con i più grandi, superando le criticità determinate dai “confini” politici amministrativi regionali, provinciali e comunali”.

D.Il prossimo passo?

R.”E’ volontà comune organizzare un evento sul territorio per la presentazione e l’avvio del “rivoluzionario” protocollo con la partecipazione dei Direttori Generali Bon e Soragni, di Ilaria Borletti Buitoni (dal momento che fu lei ad orientarmi per la definizione di questo tipo di accordo), delle due regioni (i due presidenti dei Consigli regionali Eugenio Giani per la Toscana e Donatella Porzi hanno già dato la loro disponibilità), oltre a tutti e 93 soci pubblici e privati del patto. Ovviamente l’iniziativa intendiamo programmarla una volta  avuta la disponibilità del Ministro Dario Franceschini.”